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Product & technology

Con l’innovativo sistema PRX, ProXentia rivoluziona il controllo delle filiere alimentari: da oggi la qualità degli alimenti si testa direttamente nei luoghi di produzione e stoccaggio, risparmiando tempo e diminuendo i costi. 

Realizzato per rispondere alle esigenze sia di laboratori strutturati sia dei piccoli produttori, il sistema PRX si caratterizza per la sua praticità e facilità d’uso. 

Composto da tre elementi standard – un set di cartucce monouso appositamente studiate per ogni tipo di matrice da analizzare, il lettore PRX che effettua l’analisi e un software per il controllo e la gestione dei dati – garantisce misure affidabili anche nelle mani degli utenti meno esperti. Un solo test, della durata di pochi minuti, valuta la presenza e la concentrazione di fino a 10 sostanze contemporaneamente, come ad esempio micotossine, allergeni e contaminanti, restituendo una vera e propria carta d’identità del campione analizzato. I risultati delle analisi sono subito consultabili su pc, tablet e smartphone, e vengono salvati in modo sicuro e affidabile in un archivio cui è possibile accedere in qualsiasi momento. 

Il sistema PRX può godere dei vantaggi fiscali previsti dal piano nazionale Industria 4.0. 

Raccogli il campione nella cartuccia

Basta prelevarne poche gocce (0,5 ml) e inserirle nella cartuccia dedicata alla matrice che si desidera analizzare.

Inserisci la cartuccia nel lettore

Il lettore PRX è un dispositivo compatto, in grado di leggere ogni tipo di cartuccia. Esegue l’analisi nell’arco di circa pochi minuti.

Leggi i risultati

I risultati vengo trasmessi in tempo reale a una piattaforma mobile, monitorabili con la nostra app o direttamente con il sistema integrato aziendale.

Cartuccia per il vino

La cartuccia wine permette di identificare residui allergenici derivanti dalla chiarifica dei vini (uova, latte), regolatori della fermentazione (lisozima d’uovo) e micotossine (ocratossina A). Disponibile nella versione per vini bianchi o rossi.

Technology inside

Il sistema RPX si basa sulla tecnologia Reflective Phantom Interface (RPI), ideata e brevettata da ProXentia, che sfrutta le proprietà della luce riflessa da superfici con bassissima riflettività. Il sensore PRX è infatti realizzato utilizzando un materiale che, a contatto con soluzioni acquose, diventa quasi completamente trasparente. La pochissima luce riflessa porta con sé informazioni sulle molecole che si trovano in prossimità della superficie.

La superficie del sensore PRX è rivestita, in alcune piccole aree (“spot”), da recettori capaci di catturare molecole da analizzare (ad esempio micotossine) eventualmente presenti nel campione. Sulla superficie sono presenti molteplici spot con vari recettori che catturano diversi tipi di molecole. Il modo in cui questi spot riflettono la luce fornisce una misura diretta e simultanea della concentrazione dei contaminanti analizzati nel campione.